Casino non AAMS legali: cosa cambia davvero per chi gioca
Casino non AAMS legali e' una formula che descrive l'operatore, non la posizione di chi gioca: una licenza estera autorizza chi offre il gioco secondo le regole del paese che l'ha rilasciata, e non trasferisce nessuno status a chi apre un conto dall'Italia. Sul giocatore, pero', l'Italia una norma ce l'ha, ed e' l'articolo 4 comma 3 della legge 401/1989. Le differenze concrete stanno in tre posti che quasi nessuna classifica di settore nomina: la raggiungibilita' del sito, l'autoesclusione e il fisco.
Cosa significa casino non AAMS?
AAMS e' la sigla con cui in Italia si e' a lungo indicato l'ente che rilascia le concessioni di gioco. Quella funzione oggi fa capo ad ADM, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma la vecchia sigla e' rimasta nel linguaggio comune e nelle ricerche, e per questo continua a comparire nei nomi delle categorie.
"Non AAMS" indica quindi un operatore che non ha una concessione italiana e lavora con un'autorizzazione rilasciata altrove: Curacao, Malta, Gibilterra, l'isola di Man. Il punto che si perde per strada e' semplice. Una licenza e' un permesso che uno Stato da' a un'impresa: dice che quell'impresa puo' offrire quei giochi rispettando quelle regole, e la sua parola finisce li'. Non dice niente su chi si collega da un altro paese, perche' non e' la sua materia. Confondere le due cose e' l'errore da cui nasce mezza confusione su questo tema.
Esistono casino non AAMS legali in Italia?
La domanda cosi' come viene posta non ha una risposta secca, perche' mette insieme due questioni diverse: se l'operatore possa offrire il gioco in Italia, e se chi ci gioca faccia qualcosa di sanzionabile.
Sulla prima la legge e' esplicita. L'articolo 4 della legge 401/1989 punisce chi esercita abusivamente l'organizzazione del lotto, di scommesse o di concorsi pronostici riservati allo Stato o a un concessionario, e il comma 4-bis estende le stesse sanzioni a chiunque, privo di concessione, autorizzazione o licenza ai sensi dell'articolo 88 del testo unico di pubblica sicurezza, svolga in Italia attivita' organizzata per raccogliere scommesse, "anche per via telefonica o telematica".
Sulla seconda, la risposta che gira di solito e' che il giocatore non e' toccato da nulla, ed e' imprecisa. Il comma 3 dello stesso articolo dice che chi partecipa a concorsi, giochi e scommesse gestiti con le modalita' del comma 1, fuori dai casi di concorso nel reato, e' punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da centomila a un milione di lire: al cambio fisso di 1.936,27 lire per euro, fra 51,65 e 516,46 euro.
Quella norma esiste, e' scritta al presente e non e' mai stata riconvertita in euro nel testo. Se copra anche il caso di chi gioca online su un sito autorizzato all'estero e' un'altra questione, perche' il comma 1 parla di lotto, scommesse e concorsi pronostici organizzati abusivamente, e stabilire cosa ricade dove su un caso concreto e' lavoro di un avvocato, non di una pagina come questa. Cio' che si puo' dire con certezza e' che la licenza estera non risponde alla domanda in nessuno dei due sensi: non rende lecito niente e non vieta niente, perche' parla d'altro. Per Hugo Casino quella licenza e' Curacao (Antillephone N.V.), ed e' il dato da cui parte la recensione completa.
Cosa succede se ADM inibisce il dominio del sito?
Questa e' la conseguenza piu' immediata, e si vede a occhio nudo. In attuazione dell'articolo 102 del decreto legge 104/2020, ADM ordina ai fornitori di connettivita' di inibire i domini di gioco privi delle autorizzazioni necessarie. L'elenco e' pubblico, viene aggiornato di continuo e i provider sono tenuti a consultarlo; chi prova a raggiungere un dominio inibito viene dirottato su una pagina dell'Agenzia che avvisa che "il sito richiesto non e' raggiungibile perche' sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia".
La parte che quasi nessuno spiega e' dove cade il blocco. Non cade sul conto: cade sull'indirizzo. Il saldo, i documenti gia' caricati e una richiesta di prelievo in lavorazione restano dove sono, ma la strada per arrivarci non passa piu' da quel dominio. Chi ha un prelievo aperto scopre l'inibizione nel momento peggiore, cioe' quando deve controllarne lo stato, ed e' la ragione per cui vale la pena sapere in anticipo come funziona la verifica del conto e i tempi di pagamento invece di scoprirlo a operazione avviata.
L'autoesclusione vale anche su un casino non AAMS?
No, e il perche' e' meccanico piu' che giuridico. L'autoesclusione dal gioco a distanza gestita da ADM si chiede con SPID sul portale dell'Agenzia oppure tramite l'operatore presso cui si ha un conto, e nella forma trasversale "blocca l'accesso al gioco a distanza offerto da tutti i concessionari di gioco", impedendo anche di aprirne di nuovi.
Il registro funziona perche' vincola i concessionari: e' a loro che impone di controllarlo prima di accettare un accesso, un deposito o una nuova registrazione. Un operatore che concessionario non e' non sta in quell'elenco e non riceve quella richiesta, quindi l'iscrizione non lo raggiunge. Detto in modo diretto: chi si e' iscritto al registro ha scelto una protezione che fuori dal perimetro dei concessionari semplicemente non arriva, ed e' esattamente la ragione per cui quel perimetro esiste. Se il gioco ha smesso di essere un passatempo, gli strumenti utili sono altri e sono gratuiti: la pagina sul gioco responsabile raccoglie i limiti impostabili e i servizi di aiuto pubblici. Il gioco d'azzardo e' comunque vietato ai minori di 18 anni.
Le vincite su un casino non AAMS vanno dichiarate?
Qui la differenza fra un paese e l'altro e' scritta nero su bianco, e vale piu' di qualunque discorso sulla reputazione di una licenza.
Le vincite di giochi e scommesse organizzati per il pubblico sono redditi diversi ai sensi dell'articolo 67 comma 1 lettera d) del TUIR. L'articolo 69 del TUIR aggiunge due cose. Il comma 1: quelle vincite "costituiscono reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta, senza alcuna deduzione". Il comma 1-bis: le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate nello Stato, negli altri Stati membri dell'Unione europea o in uno Stato aderente all'Accordo sullo Spazio economico europeo non concorrono a formare il reddito.
Curacao non e' uno Stato membro dell'Unione europea e non aderisce allo Spazio economico europeo, quindi un operatore autorizzato li' sta fuori dall'area geografica che l'esenzione nomina.
Le tre parole che cambiano i conti sono "senza alcuna deduzione". Significa importo incassato, non differenza fra depositi e prelievi: un anno chiuso in perdita ma con una vincita grossa dentro ha comunque quella vincita da dichiarare. E' il punto in cui l'idea diffusa che "tanto il casino online non si dichiara" costa piu' di quanto sembri. Qui c'e' il quadro delle norme, non il tuo caso: la posizione individuale la valuta un commercialista, e le altre domande ricorrenti sul conto stanno nelle domande frequenti del sito.
Come si capisce se un casino straniero e' affidabile?
Prima del deposito si possono controllare poche cose, ma sono quelle che decidono se i soldi possono tornare indietro.
- Chi ha rilasciato la licenza e chi e' la societa'. I termini devono nominarli entrambi. Per Hugo Casino la licenza e' Curacao (Antillephone N.V.) e la societa' e' GBL Solutions N.V.. Se nei termini non compare ne' un ente che rilascia ne' una ragione sociale, non c'e' proprio niente da verificare.
- La clausola sui paesi esclusi. Ogni operatore elenca i paesi da cui non accetta registrazioni, e un conto aperto da uno di quelli viene di norma chiuso con i depositi annullati. Nei termini di Hugo Casino l'Italia non e' in quell'elenco. E' il controllo che costa un minuto e che pesa piu' di tutti gli altri messi insieme.
- Come sono descritti verifica dei documenti e prelievo. Se le condizioni non dicono in anticipo quali documenti servono e quali passaggi ha un pagamento, quel vuoto lo scopri quando chiedi i soldi.
- Le condizioni del bonus, lette prima. Il pacchetto di benvenuto e' 225% fino a 600 EUR + 275 giri gratis con requisito di puntata x45, e cosa comporti nella pratica sta nella pagina dedicata al bonus.
Non sono segnali, invece, i premi, le stelline e i sigilli di "sito certificato" che compaiono sulle pagine degli affiliati, questa compresa. Una pagina che parla di un operatore non lo verifica: puo' solo dire dove guardare.
Domande frequenti
Un casino non AAMS puo' accettare un giocatore italiano?
Dipende dai termini dell'operatore, non dalla legge italiana: ognuno elenca i paesi da cui non accetta registrazioni, e chi apre un conto da un paese escluso se lo vede chiudere con i depositi annullati. Nei termini di Hugo Casino l'Italia non compare in quell'elenco, ma la clausola va riletta ogni volta, perche' cambia senza preavviso e cambia dopo che il conto e' gia' aperto.
Le perdite si possono sottrarre dalle vincite da dichiarare?
No. L'articolo 69 comma 1 del TUIR dice "per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta, senza alcuna deduzione", cioe' l'incassato e non il saldo fra depositi e prelievi. Un anno in rosso con dentro una vincita rilevante ha comunque quella vincita da portare in dichiarazione. Il calcolo concreto e la casella in cui finisce sono materia da commercialista.
Una licenza di Malta cambia qualcosa rispetto a Curacao?
Sul fisco si', ed e' l'esempio piu' chiaro del fatto che il paese della licenza conta al di la' della reputazione: Malta e' uno Stato membro dell'Unione europea, quindi rientra nell'area che l'articolo 69 comma 1-bis nomina, mentre Curacao non e' ne' UE ne' SEE. Sugli altri due punti non cambia niente: per l'inibizione dei domini e per il registro delle autoesclusioni conta la concessione italiana, non quale paese abbia firmato la licenza estera.
"Non AAMS" e "senza licenza" sono la stessa cosa?
No, e nelle ricerche vengono usate come sinonimi. Un operatore non AAMS quasi sempre una licenza ce l'ha, solo che non e' italiana: e' quella di un altro Stato, con un altro registro e un altro ente a cui rivolgersi. Un operatore senza licenza del tutto e' un'altra cosa, ed e' il caso in cui non esiste nessun soggetto terzo a cui scrivere quando un prelievo si ferma.
